Piano armonico di violino

Sono arrivato ad una delle fasi che preferisco del lavoro di liutaio, ovvero la realizzazione del piano armonico. Nella sequenza fotografica che oggi riporto, si può vedere il sistema di tracciatura del bordo sul piano armonico, mediante l’utilizzo di una semplice rondella che fa da spessore. Una volta ritagliato il piano armonico lungo il bordo, inizio a definire il pianetto dei bordi. Poi imposto per prima cosa la sesta lungo la mediana, per poi procedere con le quinte trasversali, fino ad arrivare a definire tutta la bombatura del piano armonico, di cui si verificherà la simmetria mediante le curve di livello.

In realtà questa fase del lavoro mi è servita da spunto per una riflessione. Io sono ancora all’inizio di questa avventura nel mondo della liuteria, e nel definire le bombature mi aiuto con delle mascherine delle quinte e della sesta, prese ad esempio da qualche modello storico che si sta ricostruendo (nel mio caso dal violino “Il Cremonese” 1715 di Antonio Stradivari). E’ chiaro che se si sta riproducendo (copiando) un modello ben preciso, l’utilizzo delle mascherine o meglio ancora il confronto costante mediante profilometro, con le curve del modello riprese da un poster o da un calco è di fondamentale importanza per mantenersi il più fedele possibile a quelle bombature. Anche se bisognerebbe tener conto che su modelli antichi, l’effetto della tensione delle corde nei secoli ha sicuramente variato le bombature rispetto al violino appena realizzato. Comunque sia, a me non piace molto fare delle copie, quindi sto cercando sempre più di svincolarmi dalle mascherine per raggiungere una mia idea estetica e funzionale di curvature. Non è un percorso facile, richiede tempo, sicurezza di quello che si sta facendo ed anche correre il rischio che il risultato finale non ci soddisfi. Ma solo così a mio avviso, con umiltà, ma assecondando continuamente la propria curiosità, si può accrescere la propria conoscenza, “trasferendo” se stessi nel proprio lavoro, producendo qualcosa di unico e intimamente personale.

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Bordi sul piano armonico tracciati mediante una rondella come spessore per seguire il contorno delle fasce.
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Dopo aver realizzato il pianetto dei bordi, con lo spessore definitivo di circa 4 mm superiore ed inferiore, 4,2-4,3 nelle CC e 4,5 sulle punte, imposto la sesta longitudinale.
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Pian piano si definiscono tutte le altre curvature trasversali, fino ad arrivare alle bombature definitive.

Testa del violoncello finita!

E dopo tanto lavoro, ho finito la testa del violoncello, ovvero il riccio, la cassetta dei bischeri, la sguscia sul dorso e la linguetta. Le ore di lavoro sono davvero molte, ma quando si usano le proprie mani per creare qualcosa che si ama fare, la fatica non si sente. Anzi sembra che quella sensazione che normalmente percepiremmo come fatica in altri lavori, in questo caso diventi una forza interiore che purifica e fortifica cuore, mente e corpo. Questo è il bello del lavoro artigianale, mettere se stessi in quello che si sta realizzando con le proprie mani e trarne nuovo nutrimento e crescita sempre per se stessi!

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Visione d’insieme della testa del violoncello. Settembre 2018
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Vista laterale della testa del violoncello e della cassetta dei bischeri. Settembre 2018
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Cassetta dei bischeri e simmetria del riccio della testa di violoncello. Settembre 2018
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Un’altra vista laterale della testa del violoncello. Settembre 2018
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Vista della sguscia sul dorso della testa del violoncello. Settembre 2018
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La linguetta della testa del violoncello. Settembre 2018

Avanzamento testa violoncello

Un rapidissimo aggiornamento… In questi giorni sto continuando a realizzare la testa del violoncello. Ho quasi ultimato il riccio e sto vuotando la cassetta dei bischeri. Come al solito ecco alcune foto del lavoro:

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Riccio della testa del violoncello quasi ultimato.
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Vista frontale del riccio.
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Cassetta dei bischeri in lavorazione.

Testa e manico del violoncello

Dopo un periodo passato a finire di montare e mettere a punto diversi strumenti (Nuovi strumenti), ho ripreso anche la costruzione della testa e del manico del violoncello. Intanto ho ritagliato la testa e iniziato la lisciatura del dorso. Poi seguirà la tracciatura del dorso e l’inizio della scultura del riccio! Non vedo l’ora!

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Testa e manico appena tagliati con una sega a nastro.
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Si inizia a lisciare il dorso con raspe, lime e rasiere.

 

 

Nuovi strumenti

In questo periodo ho finito di montare e mettere a punto diversi strumenti, in particolare:

  • Viola da 41,5 cm di cassa, su modello Antonio Stradivari, “Mahler” 1672;
  • Violino 4/4 su modello Antonio Stradivari “Il Cremonese” 1715;
  • Violino 4/4 su modello Giuseppe Guarneri del Gesù, 1721;
  • Violino formato ridotto 1/2, su modello Antonio Gragnani 1775.

In queste foto una panoramica degli strumenti, nelle pagine (Violino, Viola) dedicate agli strumenti potete trovare foto più dettagliate!

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Nuovi strumenti, 2017/2018
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Nuovi strumenti, 2017/2018

Viola finita!

Finalmente la viola da 41,5 cm di cassa, costruita su modello della viola Mahler di Antonio Stradivari del 1672 è finita e pronta per suonare!

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Viola 2018, piano armonico
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Viola 2018, fondo in acero di monte in due pezzi.

Cassa del violoncello chiusa!

Un aggiornamento dopo questa lunga pausa estiva… (pausa dal blog, ma non di lavoro! :-)) finalmente ho chiuso la cassa del mio primo violoncello, ed ho iniziato a costruire testa e manico. Ecco alcune foto:

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Cassa del violoncello, piano armonico
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Cassa del violoncello, fondo
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Si inizia anche la testa del violoncello!

Il piano armonico del violoncello

Nella sequenza fotografica di oggi voglio mostrare l’avanzamento dei lavori nella realizzazione del piano armonico del violoncello. Si parte da una sgrossatura iniziale con sgorbie, poi all’impostazione della sesta con una pialla piatta, infine ad un lavoro sempre più fine con piallette a suola curva ed infine rasiere. Ancora il piano armonico è da rifinire con rasiere, ma il progresso intanto si vede! 🙂

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Il piano armonico del violoncello con solo il pianetto del bordo definito.
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Si inizia la sgrossatura che porterà a definire le bombature. La sgrossatura iniziale con una sgorbia.
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Si passa a definire la sesta longitudinale, definendo l’altezza massima del piano che si intende ottenere. Utilizzo una pialla piatta.
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Si definiscono pian piano anche le quinte, utilizzando piallettini a suola curva di varie dimensioni.
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Definite anche le quinte, inizia un lento lavoro di rasiera che porterà a lisciare alla perfezione la superficie, togliendo tutte le irregolarità delle precedenti lavorazioni.