Ansaldo Poggi (1893-1984)

Ansaldo poggi fu uno dei più importanti allievi di Giuseppe Fiorini, la sua produzione di strumenti è considerata fra quelle di più alta qualità del XIX secolo. Nacque a Villafontana di Medicina in provincia di Bologna, nel 1893. Il padre era un liutaio dilettante e musicista e indirizzò il figlio verso la liuteria fin dalla tenera età. Proprio il padre era un amico di Giuseppe Fiorini e fu grazie a questa relazione che il figlio poté diventarne allievo.

Dopo la fine della prima guerra mondiale, Giuseppe si mise a lavorare con il padre e completò gli studi all’Accademia Filarmonica di Bologna. Ma l’anno più importante per Ansaldo Poggi è il 1921, quando si trasferì a Zurigo per perfezionarsi nella bottega di Giuseppe Fiorini. Ritornò poi a Bologna verso la fine degli anni 20 del 1900.

Il suo stile rasentava la perfezione estetica, e vinse un grandissimo numero di medaglie d’oro ai concorsi a cui partecipava. Ad esempio nel 1925, 1927 e nel 1929. Alla fine per questo rinunciò a partecipare alle competizioni, avendo anche già raggiunto una discreta fama.

All’inizio della sua attività, il legame con lo stile di Fiorini era evidente nel suo lavoro. Poggi adottò il metodo della forma interna difeso da Giuseppe Fiorini, distaccandosi dalla tradizione Bolognese del padre di Giuseppe Fiorini, Raffaele Fiorini, che invece faceva uso della forma esterna.

Fu poi a partire dal 1930 che Poggi iniziò a distaccarsi dallo stile di Fiorini e a sviluppare una sua propria sensibilità estetica, con forte carattere personale. Il suo successo, nazionale e internazionale fu molto elevato.  Era conosciuto e rispettato da grandi musicisti di tutto il mondo. La scelta del legno sempre eccellente, le abilità manuali quasi inarrivabili, le qualità sonore ottime, rendeno gli strumenti di questo liutaio in costante ascesa di valore. La maggior parte dei suoi strumenti è basata su modelli di Stradivari, più raramente di Guarneri e alle volte su modelli personali. Ha costruito strumenti per i più grandi musicisti, fra i quali si possono citare David Oistrakh, Nathan Milstein, Yehudi Menuhin, Isaac Stern e Uto Ughi.