Antonio Gragnani (1728-1794 ca)

Antonio Gragnani è stato un liutaio toscano vissuto durante il XVIII secolo. Nacque a Livorno nel 1728, figlio di Onorato Gragnani. Visse nella zona di San Jacopo a Livorno e nel 1751 è registrato nei documenti storici il suo matrimonio con Cecilia Bianchi. Ebbe due figli: Giovanni Pietro nel 1765 e Filippo nel 1768. La data di morte esatta non è conosciuta, ma è certo che fosse ancora vivo nel 1792 per il matrimonio del figlio Giovanni Pietro con Maria Francesca di Domenico Oliviero.

Antonio Gragnani studiò liuteria probabilmente a Firenze, anche se il suo stile si discosta non poco da quello di altri liutai fiorentini del XVIII secolo. Il suo lavoro molto meticoloso, lo rende più vicino alla liuteria cremonese di Stradivari, e lo allontana infatti dallo stile di Stainer che aveva contaminato la liuteria Toscana di quegli anni. Antonio Gragnani poteva anche sfruttare il fatto che Livorno fosse un’importante città portuale, che sicuramente rendeva più facile avere a disposizione materiali e legnami di ottima qualità rispetto agli altri liutai dell’entroterra. La maggior parte dei suoi violini è realizzata secondo un modello Stradivari. A. Gragnani era solito applicare le sue iniziali con timbro a fuoco in diverse parti dello strumento, spesso sulla nocetta o sotto la tastiera. La sua etichetta riporta ‘Antonius Gragnani, fecit Liburni, anno 1775’.

Uno dei violini più noti di Antonio Gragnani è proprio quello del 1775. Ha il fondo unico a taglio tangenziale e mostra tutta l’abilità manuale del liutaio nella cura dei dettagli e del filetto, soprattutto in corrispondenza delle punte. Singolare è anche l’utilizzo di faggio per la parte chiara del filetto e di osso di balena per la parte nera.

Link utili con foto del violino A.Gragnani 1775: