La simmetria

IMG_20180422_201545.jpg
Testa in fase di costruzione per il mio nuovo violino. Confronto simmetrico.

Accingendomi a realizzare la testa di un nuovo violino, mi sono posto alcune domande sulla simmetria. La spirale della testa è forse l’elemento in cui maggiormente è messo più in risalto l’uso della simmetria nella liuteria. Un’altra parte dello strumento in cui la simmetria è molto evidente è nel taglio delle effe, o nella posizione delle punte. Ovviamente tutto lo strumento è simmetrico rispetto ad un asse centrale di simmetria, ma come ho detto ci sono dei punti che catturano immediatamente l’attenzione per la simmetria. In realtà questa simmetria poi è solo apparente, perché le due parti, a sinistra e a destra dell’asse di mezzeria dello strumento, non sono esattamente uguali. Basta pensare all’interno dello strumento: da una parte c’è la catena, dall’altro l’anima. Le corde non sono chiaramente simmetriche, la tastiera stessa presenta una lavorazione sotto la corda più grave diversa dalla parte acuta, il ponticello non è simmetrico, la montatura stessa, toglie la simmetria assiale. I piroli infatti non sono disposti simmetrici rispetto all’asse, ed anche la mentoniera in ultima analisi toglie simmetria allo strumento. Eppure lo strumento nel suo complesso, almeno nell’aspetto esterno, ha molti elementi di simmetria assiale.

Sono un chimico e ho studiato molto la simmetria in meccanica quantistica relativamente alla risoluzione degli orbitali molecolari. Le relazioni di simmetria nelle molecole semplificano notevolmente molti calcoli matematici. Entrando nel dettaglio, questo accade perché l’operatore Hamiltoniano commuta con gli operatori di simmetria associati al gruppo puntuale a cui appartiene la molecola. So che per molti non significa niente. Ed in effetti cosa c’entra la liuteria con la simmetria molecolare? Niente in verità, ma era uno spunto di riflessione. Era per dire che la simmetria esiste ovunque, in natura, in chimica, in biologia, ed anche nelle opere dell’uomo, dall’arte, all’ingegneria, fino all’artigianato.

Ma quello che mi chiedevo realizzando la testa del violino è quanto deve davvero essere simmetrica, voglio dire, fino a che livello di precisione? Fino a che punto l’uomo percepisce questa simmetria? Ed una cosa perfettamente simmetrica non rischia di apparire fredda, come fatta da una macchina a controllo numerico? Pensavo che sì, anche le molecole hanno una simmetria, ma in verità si muovono continuamente ed in modo frenetico, i legami vibrano, le molecole urtano e alterano la geometria. Quindi la simmetria è una nostra rappresentazione di una situazione forse media nel tempo, comoda per costruire modelli teorici.

Così mi chiedevo, in liuteria, la simmetria quanto deve essere evidente e ricercata? Sicuramente entrano in gioco molto aspetti, l’abilità del liutaio ed anche il proprio carattere, la propria percezione della simmetria. È pur vero che un’elevata simmetria dona di solito equilibrio ed armonia ad un’opera. Mentre ad esempio una testa poco simmetrica può apparire grezza e poco rifinita, un lavoro tirato via, diremmo, oppure può denotare scarsa abilità del liutaio. Ma a mio avviso anche l’eccesso di simmetria può forse diventare scontato. Non mi fraintendete, non sto dicendo che non bisogna tendere alla precisione e alla simmetria nella realizzazione di uno strumento, e delle spire della testa nello specifico, ma se guardiamo agli strumenti antichi, di Stradivari, di Guarneri del Gesù e di tantissimi altri liutai che oggi sono il riferimento per bellezza a cui molti liutai si ispirano per realizzare i propri lavori, bene io vedo una simmetria ma non la perfezione della simmetria. Vedo un forte carattere che sta in piccole imprecisioni, non immediatamente percettibili forse, ma che nell’insieme fanno apparire caldo lo strumento, gli donano forza espressiva perché le imperfezioni sono uniche come la mano, l’abilità, il temperamento, lo stato d’animo di chi ha realizzato lo strumento. Una macchina si ripete sulla base di un programma impostato, e produce opere forse perfette, ma tutte uguali, fredde e poco espressive. O meglio, non hanno in sé quell’espressività che deriva dall’artigiano. Questo non vuole essere una giustificazione ad un lavoro impreciso! Ma a me piacciono quegli strumenti in cui emerge la mano e l’umanità di chi l’ha fatto.

Quindi la simmetria in senso assoluto non esiste. Il concetto di simmetria perfetta è solo geometrico. La realtà prevede il rispetto della simmetria entro un certo livello di approssimazione. Insomma è importante il pensiero che genera o concepisce la simmetria, la tendenza alla simmetria che uno ha dentro di sé e che riesce a trasmettere nell’opera finita. Una molecola non sa di essere simmetrica, eppure le condizioni in cui è nata e si è evoluta, basta pensare alla biologia o alla cristallografia, hanno fatto sì che quella simmetria fosse importante.

So di aver esagerato un po’ con questi confronti, ma sono una mente incline alla riflessione e al pensiero… sarà meglio però che adesso torni alla spirale del mio nuovo violino e cerchi di renderla il più simmetrica possibile!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...