Inizio restauro violino

Sto iniziano ad occuparmi anche di restauro sotto la guida di un Maestro liutaio restauratore. Ho scelto chiaramente un violino di poco valore per iniziare. È un violino di “fabbrica” di metà ‘800. Ho aperto la cassa, rimuovendo il piano armonico. Si nota subito che, come usava spesso nei violini di poco valore, mancano gli zocchetti sulle punte. Il piano armonico presenta diverse crepe da incollare. La testa deve essere innestata su di un nuovo manico, perché più corto della dimensione standard. Inoltre il manico non è innestato nello zocchetto di testa, ma letteralmente incastrato nelle fasce, andando a costituire praticamente un tutt’uno fra tallone e zocchetto di testa. Lo zocchetto inferiore è spaccato a metà lungo il bottone. Una fascia delle CC presenta un foro di tarlo, così come una controfascia, ma fortunatamente non si notano altri segni di attacchi di tarli più estesi. Il fondo è in buone condizioni.

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Violino da restaurare
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Tavola armonica rimossa

La lavorazione interna è piuttosto poco curata e questo si vede in particolare all’interno del piano armonico e del fondo, dove si notano i segni delle sgorbiate, per niente rimossi, lasciando la superficie completamente irregolare, con dei veri e propri solchi longitudinali. La catena è una sottile asticella ricavata direttamente durante lo scavo del piano armonico. Il canale del filetto in alcuni punti ha tagliato tutto l’altezza del bordo e risulta visibile anche dalla parte interna dei bordi.

Insomma direi che ho scelto un violino in cui praticamente sono necessarie quasi tutte le operazioni di restauro!

Intanto ho iniziato incollando le crepe sul piano armonico con appositi morsetti per le crepe e rinforzando l’interno sotto la crepa con i classici diamantini. Poi ho piallato la catena originaria e ho iniziato a preparare una nuova catena, secondo le dimensioni moderne. La superficie interna è stata ripulita, e ho cercato per quanto possibile di livellarla, eliminando un po’ delle creste delle sgorbiate. Si tratta comunque di un intervento minimo. Non è possibile in questo caso agire troppo sul piano perché gli spessori in alcuni punti sono già al limite, scendendo addirittura intorno a 1.6-1.7 mm in alcune zone del polmone superiore vicino al bordo. Nella zona intorno alla catena invece gli spessori arrivano anche a 4mm.

Normalmente quando si effettua un restauro bisogna essere il più conservativi possibile ed evitare di toccare più dello stretto necessario. Ovviamente dipende molto dal violino che stiamo restaurando, dalle sue condizioni e dal valore. Comunque bisogna sempre tenere in mente che ogni intervento deve essere sempre volto a conservare il più possibile l’originale.

Ricapitolando, il lungo restauro di questo violino, che mi servirà essenzialmente per fare esperienza, passerà attraverso queste fasi:

– Apertura strumento rimuovendo la tavola armonica

PIANO ARMONICO

– Incollaggio crepe

– Pulizia e leggera lisciatura dell’interno + diamantini (il fondo è talmente irregolare con solchi così profondi che se non si liscia minimamente risulta difficile anche incollare i diamantini!)

– Sostituzione della catena

– Ricostruzione di una parte di bordo e filetto intorno al capotasto e di una punta

– Doppiatura del bordo (necessario il calco in gesso) in alcuni punti, in particolare nelle zone degli zocchetti di testa ed inferiore.

– Sostituzione capotasto

FONDO

– Fortunatamente il fondo non necessita di particolari interventi. Pur essendo in due pezzi, la giunta è stabile. Si osserva solo la necessità di ricostruire una porzione di filetto nella zona della nocetta. Ed ovviamente una pulizia interna accurata.

Non sono presenti etichette o alcuni segni distintivi dell’autore, quindi il violino è del tutto anonimo.

FASCE

– Qui non sarà facile intervenire perché vanno ricostruiti tutti gli zocchetti delle punte, inesistenti. Alcuni liutai usano mettere solo una copertura invece che adattare tutto lo zocchetto alle punte, in modo che poi guardando l’interno dal bottone sembra che siano presenti gli zocchetti, quando in realtà si tratta solo di un “tappo”. Io preferisco ricostruire tutti gli zocchetti per fare pratica.

– Anche gli zocchetti superiori ed inferiori devono essere ricostruiti.

– Le controfasce è bene sostituirle perché in alcuni punti sono mancanti e in alcune zone presentano segni di tarli.

TESTA E MANICO

– Innesto della testa su nuovo manico. Nuova tastiera.

– Chiusura dei fori dei piroli e apertura nuovi fori.

 

Insomma un bel po’ di lavoro! 🙂