La lucidatura della vernice

Che bella questa fase del lavoro! 🙂 Lucidare la vernice! Dopo aver steso tutte le mani di vernice ad olio o ad alcool che si ritengono necessarie, e dopo aver atteso il giusto tempo affinché la vernice sia sufficientemente indurita, arriva il momento della lucidatura! Esistono numerosi modi per lucidare uno strumento ed anche diversi sono i prodotti utilizzabili.

Di solito come prima fase di livellamento della vernice (che in realtà va eseguita anche fra una mano e l’altra), si utilizzano degli speciali panni abrasivi che arrivano fino alla granulometria 12000 e che hanno la caratteristica di avere un supporto molto flessibile e morbido, che si adatta a tutte le complesse curve dello strumento. Questi panni abrasivi vengono utilizzati con delicatezza, dopo averli bagnati con acqua. L’acqua, insieme alla polvere che deriva dall’abrasione della vernice, forma una pasta bianca, che aumenta ancora di più l’effetto abrasivo livellante. Bisogna fare attenzione a non esagerare troppo in questa fase, per evitare di portare via troppa vernice. Inoltre, si capisce come sia importante avere degli strati finali di vernice non colorata, in modo che la lucidatura riguardi questi strati, evitando di asportare gli strati di colore, creando antiestetiche macchie di colore.

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Piano armonico appena finito di lucidare con polish.

Una volta terminata l’abrasione con questi panni, variando la loro granulometria fino al grado di finezza che si ritiene necessario, si ripulisce accuratamente con una spugna bagnata. A questo punto si possono utilizzare dei polish abrasivi, realizzati per conto proprio, oppure acquistati ad uso specifico della liuteria, che vengono passati sulla vernice da lucidare mediante un panno morbido o dell’ovatta di cotone. Ci vuole molta pazienza e delicatezza per ottenere una superficie lucida. Poi si toglie l’eccesso di polish con un panno pulito. A questo punto la superficie della vernice dovrebbe risultare già perfettamente lucida e livellata. Molti polish in commercio contengono sostanze che possono risultare aggressive nei confronti della vernice. Per cui è molto importante fare dei test su piccole zone poco evidenti dello strumento ed essere sicuri della completa asciugatura e di un buon grado di indurimento della vernice prima di procedere con i polish.

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Anche il fondo dello strumento è lucidato.

Step finale è l’applicazione di una pasta lucidante protettiva, anche in tal caso ne esistono in commercio di vario tipo specifiche per la liuteria. Di solito non hanno azione abrasiva, ma donano alla superficie un bellissimo effetto lucido, esaltandone la brillantezza.

Non intendo qui dilungarmi sulle infinite varianti di prodotti utilizzati per in fase di polish, fra paste, cere abrasive, polveri varie, etc… Ogni liutaio di solito si trova bene con un proprio sistema di lucidatura, ma a grandi linee le fasi sono quelle che ho descritto.

Le vernici ad alcool possono seguire anche un metodo di lucidatura noto come “French Polish”. La tecnica in generale consiste nell’applicazione a tampone di vernici a base di gommalacca ed altre resine disciolte in alcool etilico, utilizzando alcune gocce di un olio per il miglior scorrimento del tampone. L’azione di scorrimento del tampone di tessuto imbevuto di vernice a base alcoolica crea un effetto livellante eccezionale e la finitura a tampone e gommalacca è forse una delle finiture più lucide esistenti. Solo che applicarla su superfici complesse come quelle di un violino è piuttosto complicato. Richiede molta esperienza ed abilità per evitare danni. Quali danni? Il pericolo maggiore è che le vernici ad alcool sono facilmente sensibili al loro solvente, l’alcool. Nel senso che l’alcool scioglie gli strati sottostanti e se si insiste troppo con il tampone si rischia di ridisciogliere la vernice già presente creando delle macchie. È pur vero che con le vernici ad alcool è facile rimuovere la vernice in caso di errori pulendo con alcool, ma poi bisogna iniziare la verniciatura da capo e non è il massimo della simpatia! Magari dopo aver già steso 30 o 40 mani! Di solito quindi si passa rapidissimamente un tampone imbevuto di alcool sullo strumento, giusto il tempo di ottenere un effetto lucido, senza insistere troppo per rovinare la vernice. Nella verniciatura ad alcool si può anche seguire questo sistema ogni dato numero di mani, per livellare gli strati sottostanti, prima di riprendere con la verniciatura a pennello.

La finitura della vernice può essere poi lucida a specchio, oppure con effetto satinato. Questo dipende ovviamente dai propri gusti. Non amo molto le finiture completamente lucide, preferisco un fondo più satinato -come si evince dalle foto sopra-, che a mio avviso dona allo strumento maggior calore.

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