Preparazione piroli e scatola dei piroli

Ci si avvia alla fine della costruzione dello strumento e presto sentiremo il suo suono. Uno dei passaggi finali è quello di temperare i bischeri (Bischeri o piroli? 😊) ed alesare i relativi fori sulla scatola dei bischeri. I piroli devono essere liberi di muoversi durante l’accordatura dello strumento. Chiaramente devono poter ruotare liberamente nei relativi fori della scatola dei bischeri, senza bloccarsi o richiedere forza eccessiva, ma devono anche avere una presa perfetta all’interno dei fori, perché la corda mantenga quella data accordatura mentre si suona, senza che il pirolo e quindi la corda si srotoli.

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Piroli, bottone e temperapiroli.

Per i piroli si utilizzano degli appunta piroli o tempera piroli che sono del tutto simili ai classici tempera matite. Ne esistono a più posizioni con diametri diversi, ma quello che è importante è la loro conicità, che ovviamente deve essere identica a quello del relativo foro sulla scatola dei piroli. Per i fori infatti si utilizzano degli alesatori e bisogna prestare attenzione che essi abbiano la stessa conicità del temperapiroli. Inutile dire l’importanza di avere attrezzi di ottima qualità in questa fase. Gli alesatori per liuteria sono molto costosi, non è possibile riaffilarli, ma se ben trattati sono molto duraturi, praticamente durano una vita. I temperapiroli invece hanno delle normali lamette fissate da viti che possono essere riaffilate. Un’affilatura perfetta è essenziale per appuntire il pirolo senza creare strappi sul legno, ma con una bella superficie conica perfettamente liscia.

Io di solito tempero i piroli fino al foro più piccolo, in modo da avere il minore diametro possibile. Dato che infatti i fori sulla scatola dei bischeri tenderanno con il tempo ad allargarsi, in questo modo ci sarà sempre margine per utilizzare in futuro dei piroli un po’ più grandi, evitando o ritardando la necessità di ricostruire i fori sulla scatola dei bischeri da zero. Con i piroli pronti passo all’alesatore per realizzare i fori sulla scatola dei bischeri. Si procede molto delicatamente, ruotando sia l’alesatore sia il violino per evitare che l’alesatore possa prendere direzioni anomale dovute all’asimmetria della forza della mano. Si procede gradualmente, pochissimi giri per volta, provando continuamente il pirolo. È facilissimo infatti allargare troppo il foro e di conseguenza avere un pirolo che rimane poco sporgente! Quando ci si avvicina alla dimensione ottimale del foro bisogna quindi procedere veramente per frazioni di giro dell’alesatore perché basta pochissimo per andare oltre! I piroli dovrebbero sporgere per circa 1 cm dalla parte della testa. Dalla parte opposta invece il pirolo viene tagliato, poi arrotondato e lisciato, in modo che rimanga all’interno della scatola dei bischeri di circa 1mm. Tanto di tempo per uscire ne avrà a forza del consumo dovuto alla continua accordatura!

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Piroli montati nei relativi fori. Piroli in legno di Bosso.

Va praticato poi un piccolo forellino al centro del pirolo, di diametro di circa 1.3-1.4 mm, per permettere il passaggio della corda musicale, che verrà poi avvolta intorno al bischero. Questo forellino è consigliabile che non sia troppo grande perché altrimenti è più facile che la corda tenda ad uscire e non sarebbe simpatico se accadesse mentre si suona lo strumento!

Altro aspetto importante è quello dello scorrimento dei piroli all’interno dei fori. Come dicevo, i piroli devono scorrere liberamente e non a scatti o bloccarsi dentro i fori. Per questo diversi materiali vengono utilizzati al fine di rendere più fluido lo scorrimento dei bischeri. Si può utilizzare della grafite, passando la mina di un lapis piuttosto morbido sul pirolo e poi facendolo girare dentro il foro ripetutamente. Oppure si può sfregare il pirolo su una vecchia saponetta. Esistono poi in commercio dei prodotti specifici per questo scopo. Sono delle paste per piroli, di solito nella forma di un tubetto tipo rossetto per labbra. L’utilizzo è lo stesso, se ne stende una piccola quantità nelle zone del pirolo che toccano i fori della scatola dei piroli e poi vi si fanno ruotare fino a ché il movimento è fluido senza inceppamenti. Alle volte queste sostanze che si utilizzano per fluidificare il movimento, possono creare anche il problema opposto. Ovvero il pirolo scorre troppo bene (troppo lubrificato potremmo dire) e tende a non rimanere più fisso in posizione per tenere la tensione della corda. In pratica il pirolo si srotola sotto la tensione della corda. Di solito questo è dovuto ad un eccesso di lubrificante. Si può utilizzare un po’ di acqua e gesso per ridurre lo slittamento dei piroli.

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Piroli in ebano.

Dimenticavo! L’alesatore ed il tempera piroli servono anche per il bottone! Ovvero per quel piccolo cilindretto conico che si inserisce nello zocchetto inferiore e che serve per sorreggere il laccio reggicordiera. Anche in tal caso conviene ridurre il diametro del bottone con il tempera piroli e poi iniziare lentamente ad allargare il foro con l’alesatore.

Anche questo passaggio è fatto! La prossima volta si può iniziare a montare le corde, finendo di lavorare il capotasto superiore, le tacche sul ponticello, etc…