La sguscia

In gergo liutario, con sguscia si intende quella superficie curva di raccordo fra la bombatura di piano e fondo dello strumento e il bordo. La si esegue con una sgorbia affilatissima seguendo la linea del filetto.

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Realizzazione della sguscia con sgorbia.

Ha un’importanza primaria sia da un punto di vista estetico, sia da un punto di vista sonoro in quanto va a definire gli spessori definitivi di tavola e fondo avvicinandosi ai bordi dello strumento. Soprattutto per quei liutai che usano accordare tavola e fondo, la sguscia è anche quella fase in cui si definisce quanto legno continuare a togliere per arrivare a quella nota desiderata per il modo di vibrazione sollecitato (di solito il modo 5 battendo al centro la tavola o il fondo). Ovviamente questo nel caso in cui si filetti a cassa aperta. Nel caso in cui si filetti a cassa chiusa la sguscia, se vogliamo, assume un aspetto ancora più importante e di maggiore difficoltà esecutiva, in quanto dopo aver filettato lo strumento, senza più la possibilità di misurare gli spessori in prossimità dei bordi (in quanto la cassa è già chiusa), si dovrà eseguire la sguscia sulla base della propria sensibilità manuale, e soprattutto sulla base di riferimenti piazzati in precedenza, prima della chiusura della cassa. Chi filetta a cassa chiusa difatti usa tracciare un primo canale, prima ancora di definire le bombature di tavola e fondo, che serve a definire il punto di spessore minore, sotto al quale non scendere in fase di sguscia. Ma al di là di questi dettagli tecnici, la sguscia è davvero una fase in cui si vede tutta l’abilità nell’utilizzo della sgorbia da parte del liutaio. La costanza della profondità della sguscia lungo tutto il perimetro dello strumento, la distanza regolare dal bordo, la pulizia del taglio sono tutti aspetti che hanno un forte impatto estetico. Una mano che considero inarrivabile nel definire la sguscia è quella di Igino Sderci, grande liutaio fiorentino del ’900. In questa fase l’affilatura della sgorbia deve essere perfetta. Un taglio netto e pulito renderà più semplice avanzare nella sguscia ed il risultato finale sarà senza dubbio migliore.

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Il canale, prima della filettatura, che servirà come riferimento.

Quindi alla fine di questa sgusciatura con sgorbia e successivo lavoro di rasiera, le bombature di tavola e fondo andranno naturalmente a raccordarsi con una curva armonica ed elegante fino al bordo dello strumento. Ma come dicevo non c’è solo questo aspetto estetico, l’aspetto sonoro è altrettanto importante perché si sta definendo la rigidità di tavola e fondo in prossimità dei bordi, con fortissimi effetti sulla potenza e sul timbro dello strumento. Anche in tal caso l’esperienza del liutaio è di grande importanza.

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Dopo la sguscia, raccordo con le bombature.

Per quanto mi riguarda, avendo filettato a cassa chiusa, la sguscia è davvero l’ultima operazione che porta a finire la cassa armonica dello strumento. Il passaggio successivo sono i bordi. Bordi che verranno arrotondati secondo i propri canoni estetici. Alcuni preferiscono bordi più arrotondati, altri bordi più vivi. Al di là degli aspetti sonori, tutti questi dettagli estetici messi insieme sono quelli che determinano il “carattere” dello strumento, la propria personalità riflessa nel modo di lavorare. Un lavoro artigianale, strettamente personale, non dozzinale.

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