Spessorare le fasce

Si inizia un nuovo violino! Questa volta un modello Guarneri del Gesù del 1721 (Costruzione violino: forma interna e zocchetti da un modello Guarneri del Gesù). Ho scelto il legno che utilizzerò per il fondo dello strumento e ho ricavato le fasce proprio dallo stesso pezzo di legno di acero da cui ritaglierò il fondo. Le fasce ovviamente sono quelle sottili strisce di legno laterali che definiscono il perimetro della cassa armonica. Devono essere portate al giusto spessore per poterle piegare a caldo con il piegafasce e quindi incollare agli zocchetti preventivamente lavorati.

Spessorare le fasce non è difficile, ma richiede tempo. Di solito con le comuni seghe a nastro si riescono ad ottenere strisce di legno di spessore fra 2 e 3 mm. Lo spessore finale delle fasce di un violino si aggira intorno ad 1 mm (1-1.2 mm). Per arrivare a questo spessore gli strumenti ideali sono una pialla con lama dentata per il lavoro iniziale di sgrossatura fino ad uno spessore di 1.6-1.7 mm. A questo punto si usa una rasiera rettangolare -sufficientemente rigida- per arrivare allo spessore finale, ed al tempo stesso ottenere una superficie perfettamente liscia (su entrambi i lati delle fasce). Molto importante per evitare rotture durante la piegatura è che lo spessore della fascia sia uniforme in tutta la sua lunghezza ed in tutta la sua larghezza.

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Rasiera utilizzata per portare a spessore le fasce di un violino.

Oggi la tecnologia mette a disposizione anche dei macchinari professionali da falegnami noti come calibratrici. In pratica sono dei rulli su cui scorrono dei nastri di carta abrasiva. La tavola di legno viene fatta passare ripetutamente fra i rulli e viene così calibrata allo spessore definito dalla distanza fra due rulli o fra un rullo ed il piano di scorrimento. In questo modo portare le fasce allo spessore richiesto è molto veloce e preciso, e si può sfruttare per arrivare a 1.6-1.7 mm prima della finitura a rasiera. La finitura a rasiera è comunque importante perché i rulli di carta abrasiva tendono a lasciare dei solchi che devono poi essere eliminati. Dal momento che le calibratici professionali sono macchinari molto costosi ed ingombranti, molti liutai, con un po’ di fai da te si sono realizzati delle mini calibratrici in miniatura. Ma in ogni caso non fa male neppure imparare ad usare una pialla con lama dentata, e la riduzione dello spessore è comunque rapida e uniforme.

Man mano che riduco lo spessore delle fasce ne sento la flessibilità con le mani e mi regolo di conseguenza con gli spessori. Ogni pezzo di legno è diverso dall’altro, e se ci si rende conto di avere un legno più tenero, conviene tenersi un decimo più alti nello spessore delle fasce.

Quando si passa la rasiera è importante non seguire la direzione della marezzatura per evitare avvallamenti nello spessore, ma mandare la rasiera in una direzione che incroci la marezzatura dando una superficie perfettamente livellata.

Ciò che più mi piace di questa fase è vedere le figurazioni del legno che vengono fuori dalle fasce man mano che si usa la rasiera e che diventano sempre più lisce e lucide.

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Lavoro finito, fascia al giusto spessore!

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