Strumenti in formato ridotto

Oggi ho incollato il manico alla cassa del violino in formato ridotto. In particolare sto realizzando un violino in formato 1/2. Si può dire che lo strumento è ormai finito in bianco (ovvero senza vernice). Mancano pochi passaggi costruttivi: la lavorazione della nocetta alla base del manico, l’incollaggio del capotasto inferiore e la lavorazione dei due capotasti. Poi iniziano lisciatura della superficie e verniciatura. Ma il passaggio cruciale del manico è passato. Come ho scritto in un precedente articolo, la realizzazione dell’incastro a coda di rondine fra zocchetto di testa della cassa armonica e tallone del manico è uno degli step più complessi della costruzione dello strumento, dove molte misure devono essere rispettate alla perfezione e deve esserci un contatto pressoché perfetto fra 4 superfici simultaneamente. Poi c’è anche il fatto che costruire un violino così piccolo non è semplice come si possa credere. Certi passaggi richiedono ancora più cura al dettaglio, proprio a causa delle piccole dimensioni.

Spesso il liutaio realizza violini di formato ridotto solo su specifiche richieste dei clienti, per i bambini che iniziano a suonare questo strumento. I formati non sono ovviamente casuali ma seguono delle misure ben precise per ogni età e lunghezza del braccio del piccolo violinista. Suonare su un violino del giusto formato è condizione importantissima a cui occorre prestare molta attenzione. Un violino troppo piccolo o peggio ancora troppo grande possono determinare delle posizioni “sforzate” per il giovane violinista, in particolare per la posizione del collo, delle spalle e delle braccia e questo può a sua volta determinare cattive abitudini nella tecnica esecutiva e addirittura la comparsa di dolori articolari nel tempo, legati a posture non corrette e non naturali tenute per periodi prolungati. È importante iniziare a suonare sul violino della giusta dimensione per la propria statura e cambiare la dimensione del violino via via che si cresce, fino al formato standard da adulti. Ovviamente anche l’archetto si adatterà ogni volta alla diversa misura del violino. Il senso di questo articolo non è quello di fornire indicazioni precise sul formato da scegliere in base all’età o alla lunghezza del braccio. La tabella che segue è solo generica. È chiaro che ogni caso va valutato singolarmente ed in questo gioca un ruolo importante il maestro di violino. Quindi non prendete come assolute le misure della tabella, ma confrontatevi sempre con un valido maestro che saprà consigliarvi sempre il miglior formato per il giovane allievo.

Oggigiorno il mercato dei violini in formato ridotto è purtroppo dominato dai cosiddetti violini di fabbrica o cinesi. In un qualsiasi negozio di musica, con poche centinaia ma addirittura anche con poche decine di euro si può acquistare un set completo di violino con archetto custodia e vari altri accessori. Considerando che questi violini non saranno mai definitivi perché come dicevo andranno sostituiti con altri di dimensioni maggiori al crescere del violinista, è ovvio che molte persone non intendono investire grandi cifre su violini di liuteria in formato ridotto. È pur vero però che molti di questi violini di fabbrica in formato ridotto hanno un suono orrendo (la differenza è molto più marcata sui piccoli violini rispetto al formato standard) per cui se il giovane allievo dimostra subito una certa predisposizione per lo studio del violino e dà segnali di imparare e migliorare velocemente, si richiede necessario avere degli strumenti seri su cui farlo studiare ed esibirsi nei primi concerti. Per questi motivi i liutai applicano anche forme di vendita particolari come il noleggio sui violini in formato ridotto, e li realizzano su spesso su richiesta.

Con l’occasione volevo parlare dei formati ridotti del violino da un punto di vista più tecnico. Parlerò di violino ma il discorso potrebbe estendersi anche a viola o violoncello. I formati ridotti del violino partono dal riferimento del formato standard, noto come formato 4/4, con una lunghezza di cassa armonica canonica di 35,5-35,6 cm. Poi iniziano i formati ridotti che sono delle frazioni di quarti di questa dimensione. Quindi i formati standard del violino sono 4/4, 7/8, 3/4, 1/2, 1/4, 1/8, etc… Esistono poi formati ancora più piccoli, addirittura fino ad 1/32. La confusione intorno a queste riduzioni sta nel fatto che la frazione non si riferisce alla effettiva dimensione del formato dello strumento. Cioè per intendersi un violino 1/2 non è un violino che è la metà di lunghezza di quello 4/4!! Come dicevo, tutto parte dalle frazioni di 1/4. Per cui il punto di riferimento è il formato 1/4, che fa riferimento alla cassa dello strumento avente una lunghezza ridotta di 1/4 rispetto al formato standard 4/4. Famoso è il violino in formato ridotto realizzato da Antonio Stradivari nel 1734. È un violino noto come “l’Aiglon” (da Napoleone II, detto l’Aquilotto) ed ha una lunghezza di cassa di 26.7 cm, formato 1/4, con una particolare testa con terminazione a scudo invece della classica spirale.

Giocando con le frazioni e calcolando le differenze di superficie della tavola armonica fra violino 1/4 e 4/4 si riesce con un po’ di conti matematici (vedi quaderni di liuteria n° 13, Il violino e i suoi formati) assimilando la tavola ad un rettangolo, ad ottenere dei rapporti di riduzione percentuali dei vari formati rispetto al 4/4, ben più utili durante la costruzione degli strumenti. Questi sono riportati nella tabella sottostante per il violino:

Formato Violino

Riduzione %

Fattore moltiplicativo di riduzione

4/4

100% 1

7/8

96% 0.96
3/4 93%

0.93

1/2 84%

0.84

1/4 75%

0.75

1/8

70%

0.70

1/16 64%

0.64

Infine riporto nella tabella che segue i formati più comuni con le misure in cm in base all’età e alla lunghezza del braccio del violinista. Simili tabelle si trovano in rete anche per la viola e per il violoncello. In realtà per la viola il discorso è un po’ più complesso in quanto questo strumento non ha mai avuto una standardizzazione delle dimensioni come per il violino. Non si parla neppure in tal caso di frazioni di un formato standard. La dimensione tipica di una viola per adulti va da 39 a 42 cm come lunghezza di cassa, anche se i valori più comuni sono fra 40 e 42 cm. Una viola 38-39 è considerata una viola piccola. Esistono poi formati ancora più piccoli per i bambini che studiano questo strumento, ma in pratica le loro dimensioni vanno a coincidere con quelle frazionali dei violini.

Come dicevo, fatevi sempre consigliare dal maestro per la misura più corretta che permetterà al giovane allievo di suonare senza sforzi e senza prendere posture sbagliate che poi si porterà dietro per molto tempo.

VIOLINO:

Lunghezza del braccio, cm
Età indicativa
Formato Violino
Misura cassa, cm
Misura strumento, cm

58 e più grande

da circa 11-12 anni 4/4 35.6

60

56, mani piccole

circa 11-12 anni 7/8 34.3

57.2

55-57

circa 9-11 anni 3/4 33

53.3

49-55

circa 7-10 anni 1/2 30-31.7

52.1

44.5-49

circa 6 -8 anni 1/4 27.9

48.3

42-44

circa 4 -6 anni 1/8 25.4

43.2

38-40

circa 4-6 anni 1/10 22.9

40.6

35-37

circa 3 -5 anni 1/16 20.3

36.8

< 35 sotto i 3 anni 1/32 19

32

VIOLONCELLO:

Dimensioni Violoncello
Misura cassa, mm

4/4

760

7/8

730

3/4

690

1/2

650

1/4

580

1/8

530

 VIOLA:

Lunghezza del braccio, cm
Età indicativa
Misura cassa, cm

66

Adulti

40.3-42

63-64

Adulti

39-40

62

circa 10-12 anni

38

58

circa 9-12 anni

35.5 (come violino 4/4)

54-56

circa 7-9 anni

33 (come violino 3/4)

50-51 circa 6-7 anni

30.5 (come violino 1/2)