Fondo della viola incollato!

Oggi un veloce aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori di costruzione di una viola  con 41,7 cm di lunghezza cassa, su modello della viola Mahler di Stradivari del 1672.

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Il prima ed il subito dopo dell’incollaggio del fondo alle fasce e controfasce.

Il fondo in due pezzi in acero fortemente marezzato è stato completato. Gli spessori sono stati definiti. Ma considerando che io filetto a cassa chiusa, occorre lasciare un po’ di legno in più intorno ai bordi, dove ancora andrà realizzata la sguscia. Tutto è pronto adesso per incollare definitivamente il fondo alle fasce e controfasce, che nel frattempo erano rimaste in trepidante attesa. L’operazione di incollaggio non è complessa, ma è un incollaggio molto importante e bisogna essere sicuri che le condizioni ambientali siano tali da garantire un efficace incollaggio, stabile nel tempo. Bisogna essere veloci, molto veloci nello stendere la colla a caldo! Si sa infatti che con la colla a caldo è bene operare in ambienti con temperature di almeno 17-18°C, senza correnti d’aria, altrimenti la colla si rapprende subito e questo comprometterebbe l’incollaggio. Ora, io abito in montagna e vi posso garantire che in questi giorni di neve e gelo, tenere queste temperature in casa è davvero difficile. Altra nota dolente è che fino a l’altro ieri è soffiato un forte vento da nord che ha fatto crollare l’umidità relativa sotto al 35% e anche meno a momenti. Condizioni pessime per incollare. Si rischia infatti che il legno abbia subito un forte ritiro di volume dovuto al calo di umidità. Nel momento in cui l’umidità torna a crescere il legno riprenda la sua forma originaria si possono creare tensioni interne e facendo cedere l’incollaggio. Vi immaginate se questo poi accade magari a strumento finito e verniciato? Le condizioni ideali per incollare sono dal 40% al 60% di umidità relativa nell’aria.

Oggi finalmente le temperature sono aumentate e l’umidità di nuovo salita, per cui posso procedere con l’incollaggio del fondo. Dato che comunque le temperature non sono elevatissime, preferisco scaldare le parti che riceveranno la colla prima di stendervela. Soprattutto con incollaggi come questi, estesi a tutto il perimetro dello strumento. Se non si vuole stendere tutta la colla prima e poi unire le due parti (fondo e fasce+controfasce) si può anche procedere in un altro modo. Si uniscono fondo e fasce con tutti i morsetti, ma senza colla. Poi si tolgono 3-4 morsetti per volta, si inserisce la colla con una spatolina nella fessura che si apre, e si ripiazzano subito i morsetti. Si procede fino ad aver coperto tutto il perimetro dello strumento (occhio a non dimenticarsi di togliere qualche morsetto o vi rimarranno dei punti senza colla!). Io non mi trovo benissimo con questo metodo e preferisco stendere la colla a caldo su tutto il perimetro e poi mettere i morsetti. Bisogna essere velocissimi a stendere la colla sul fondo e sul bordo di fasce e controfasce e su zocchetti, nonché veloci anche a mettere tutti i morsetti (e sono più di 40!). In ogni caso, lavando poi con acqua calda l’eccesso di colla, questa si scalda e si ammorbidisce di nuovo, garantendomi un incollaggio uniforme e sicuro anche dove magari la colla si era temporaneamente raffreddata.