L’attrezzatura del liutaio! Che investimento!

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Laboratorio di liuteria.

Allestire un laboratorio di liuteria comporta sicuramente un certo investimento iniziale in termini di attrezzatura minima necessaria per lavorare senza impedimenti di natura tecnica. Il problema è che oggi liuteria è diventato sinonimo di un business importante ma di nicchia e gli attrezzi specifici per questo settore in alcuni casi hanno dei prezzi davvero folli. Alcuni attrezzi si possono trovare in una comune ferramenta, sicuramente risparmiando qualcosa sul prezzo. In ogni caso per esperienza posso dire che risparmiare sulla qualità degli utensili alla lunga non paga. Meglio comprarsi poche cose per volta, ma di ottima qualità e durature. E poi là dove si può, meglio auto-costruirsi gli attrezzi necessari. Aiuta a farsi esperienza manuale, ed a realizzarsi attrezzi su misura per le proprie esigenze. Io, fra le varie cose, mi sono costruito tutti i morsetti per la chiusura della cassa del violino e del violoncello, risparmiando ben centinaia di euro rispetto ai prodotti disponibili in commercio. E tuttavia un investimento iniziale di attrezzature specifiche è necessario. Direi che le cose fondamentali sono sgorbie e scalpelli, pialle, coltelli, filettatore, morsetti e morse varie, seghetti e segacci. Sappiate che se si hanno disponibilità economiche non c’è limite alla quantità di attrezzi specifici per liuteria che si possano acquistare! Ma alla fine molti vi resteranno nei cassetti mai utilizzati e vi affezionerete sempre più a quei pochi attrezzi che entrano in sintonia perfetta con il vostro modo di lavorare.

Qui si apre una parentesi… oggi giorno lo sviluppo tecnologico offre anche elettroutensili per uso amatoriale/professionale, praticamente alla portata di tutti. Parlo di seghe a nastro, pialle elettriche, rettificatrici, fino ad arrivare, purtroppo, alle macchine a controllo numerico. E qui sorge spontanea la domanda, è corretto utilizzare questi elettroutensili? A mio avviso no, o meglio no se questo significa uccidere il lavoro manuale. Quindi non ci vedo niente di male ad utilizzare una sega a nastro o un seghetto alternativo per ritagliare la forma dello strumento da un fondo o da un piano musicale, oppure un trapano a colonna per fare i fori dei bischeri perfettamente verticali. Del resto c’è stato un progresso tecnologico e non credo che questo significhi necessariamente la fine della liuteria classica! Rispetto comunque chi segue un lavoro del tutto manuale. Ci sono liutai che si rifiutano anche di utilizzare la sega a nastro ed utilizzano solo il classico segaccio a mano. Ma vi ricordo che se proprio volete seguire il lavoro come lo facevano gli antichi liutai classici, allora dimenticatevi la luce elettrica, il riscaldamento a gas, i filtri epa per pulire l’aria, i box UV per asciugare la vernice, e così via. Ma ovviamente c’è un limite. Il lavoro del liutaio è un lavoro manuale e come tale deve rimanere. Il legno va sentito con le mani: devono venire i calli. Dietro a questo non c’è godimento nel soffrire, ma la sensibilità di capire la durezza e la densità del legno per regolarsi con gli spessori, la direzione delle venature, delle marezzature, etc… Quindi non sono assolutamente d’accordo con l’utilizzo di macchine a controllo numerico, neppure per i lavori di sgrossatura, perché anzi è proprio nella fase di sgrossatura che si impara a sentire il legno e a capirlo con le mani e fra le mani.

Ma tornando all’attrezzatura, se poi si desidera intraprendere la strada del restauro, allora ci saranno tutta una serie di morsetti e attrezzi specifici… inutile dire del loro costo! 😊 Di solito però la strada del restauro richiede prima una grande esperienza nella costruzione degli strumenti.

Poi per iniziare a lavorare serve ovviamente il legno, per farsi la vernice servono le resine, etc… insomma per dire che iniziare a fare liuteria implica una spesa iniziale piuttosto importante da mettere in conto, da sommare a quella della retta della scuola che si intende frequentare (a meno che non abbiate avuto la fortuna di entrare come apprendista nella bottega di qualche liutaio decano).

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Un po’ di legno…

Tutto questo non certo per scoraggiare le persone ad avvicinarsi a questo fantastico mondo, ma è bene essere consapevoli del fatto che all’inizio in liuteria si spenderà molto, moltissimo forse, senza guadagnare nell’immediato! Ma non demordete, se si ha una profonda passione in quello che si fa, si arriva sempre al traguardo.

“Per aspera sic itur ad astra”