Giunte del piano e del fondo

Oggi voglio brevemente parlare di un argomento che rappresenta una delle fasi più delicate della costruzione di uno strumento musicale in liuteria. Parlo delle giunte dei piani musicali o dei fondi. Per giunta si intende cioè l’incollaggio, la giunzione, di tavole di legno in modo da ottenere un pezzo di legno di larghezza sufficiente per la costruzione del piano o del fondo dello strumento.

Giunta Piano violoncello
Giunta del piano armonico di violoncello appena incollata.

Non si sempre si hanno a disposizione alberi così grandi da cui sia possibile ricavare un fondo in un unico pezzo. Capirete bene che questo è valido a maggior ragione passando da un violino ad una viola, poi al violoncello ed infine al contrabbasso. In passato i grandi liutai classici hanno utilizzato grandi varietà di legno per la costruzione del fondo: pero, salice, pioppo, acero di monte, acero campestre. Oggi giorno c’è una forte predilezione per l’acero di monte, credo prevalentemente per una questione economica e di facilità di reperibilità sul mercato, ma non tanto per questioni di tradizione storica. Ma avremo modo di parlare delle essenze di legno che si utilizzano in liuteria in un prossimo articolo.

I fondi in un unico pezzo sono di solito più costosi. Ma dipende molto anche dal tipo di taglio, radiale o tangenziale, dalle marezzature, etc… Di solito i fondi in un pezzo per violoncello o contrabbasso sono a taglio tangenziale e più comuni in pioppo o salice (vi immaginate un taglio radiale, significa che il diametro del tronco dovrebbe essere circa il doppio di quello di un fondo di violoncello! 😊). Quindi la condizione tipica del liutaio è quella di un fondo a taglio radiale che deve essere giuntato. Ovvero segato a metà in senso longitudinale, e le due metà aperte e libro ed incollate fra di loro.

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Fondo di viola in due pezzi.

Per quanto riguarda l’abete rosso del piano musicale, in tal caso si utilizza un taglio radiale anche per implicazioni sonore, così poi da avere una regolarità nella distribuzione trasversale dei giri di crescita annuale ed una loro perpendicolarità rispetto al piano dello strumento. Il pezzo di legno con taglio radiale anche in tal caso viene segato a metà, aperto a libro e le due metà incollate fra di loro.

Questi incollaggi, dette giunte in falegnameria, sono fra i più importanti in liuteria e devono essere eseguiti a regola d’arte. Non è certo una bella cosa avere un fondo o un piano di uno strumento musicale che si scollano a metà per un incollaggio non ben riuscito!

La bontà di questo incollaggio dipende dalla piallatura preliminare delle due superfici che andranno incollate. Deve essere perfetta. Anche se perfetta è una parola che in liuteria può significare tutto o niente. Esistono come sempre diverse scuole di pensiero. Una scuola di pensiero prevede che le due superfici siano piallate in modo tale che se accostate e guardate contro una luce forte, non si veda la minima luce per tutta la lunghezza della giunta. In sostanza il contatto deve essere perfetto su tutta la lunghezza della superficie di incollaggio. Un’altra scuola di pensiero dice che al centro della giunta debba invece rimanere una minima luce (assai meno di 1 mm) che verrà poi colmata dalla colla ed eliminata o ridotta durante l’applicazione dei morsetti. Questo è valido soprattutto per il piano musicale in abete. Per il fondo la luce al centro deve essere davvero minima. Perché questo? Perché secondo questa scuola di pensiero, dal momento che poi un piano o un fondo non saranno superfici piane ma avranno una bombatura ben precisa, avere una giunta così fatta sembra offrire una maggiore resistenza, per questioni di tensione interna, alla eventualità che si scollino le estremità della giunta stessa, che sono di solito i punti da cui parte la scollatura di un fondo o di un piano in due pezzi.

Il modo di procedere per piallare è relativamente semplice, ma la manualità richiesta è davvero tanta per fare delle buone giunte. Scordatevi le macchine, quindi pialle elettriche o quant’altro, questo lavoro va fatto a mano. Il liutaio deve imparare a fare a mano delle buone giunte, ed il risultato che si ottiene con una buona pialla, regolata alla perfezione, e con l’esperienza, non hanno rivali nelle macchine. È uno scoglio duro, ma va superato in qualche modo. Ricordo che le mie prime giunte sono state un disastro. Ho continuato a piallare per ore, quasi finendo il legno e senza mai arrivare ad un buon risultato. Ma mi sono reso conto che non utilizzato gli attrezzi giusti e soprattutto la tecnica giusta.

La pialla deve essere di ottima qualità, o almeno deve essere regolata alla perfezione, con un piano ottimale ed una lama affilata e che tagli più di un rasoio. Non provate neppure a fare una giunta se la lama non è affilata in modo maniacale. Si regola la profondità di taglio in modo da togliere soltanto un velo di legno minimo. Le pialle da giunta sono di solito delle pialle specifiche molto grandi, pesanti e costose (chiaramente più grande è la giunta, più grande sarà la pialla). Si mette il legno da piallare in morsa con la superficie da giuntare verso l’alto e si pialla con leggerezza e decisione. Si controlla spesso la giunta accostando le due metà fino a che non si ottiene il risultato sperato! Facile no? È inutile che mi dilunghi nei dettagli. A mio avviso è una di quelle operazioni che solo l’osservazione diretta di un artigiano che la fa da decenni, e poi la propria esperienza, possono insegnare. Nel caso di pezzi piccoli, come per violino o viola, conviene piallare le due metà della giunta insieme. Ovviamente per l’abete la giunta è assai più semplice da fare rispetto ad un legno duro quale l’acero del fondo.

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Preparazione alla giunta di un piano armonico di violoncello. Le due facce da incollare sono ancora da piallare.

Per rendere l’idea, io uso una pialla n.7 per il violoncello, ed una 5 per violino e viola. Una pialla 7 ha più o meno queste dimensioni: Peso: 3,5 Kg Lunghezza: 56 cm Larghezza della lama: circa 6 cm.

Ottenuta una piallatura perfetta delle due superfici, si passa all’incollaggio che deve essere fatto il prima possibile per evitare di sporcare il legno appena tagliato, indebolendo la tenuta della colla. Si utilizzano dei morsetti robusti. Di solito se ne usano tre, uno al centro e due alle estremità. L’incollaggio si fa con la classica colla a caldo, e deve essere veloce. Si stende la colla (non troppo densa) sulle due metà e si affiancano subito una contro l’altra. Si fanno dei piccoli movimenti laterali (rub joint in inglese) per far uscire l’eccesso di colla, finché si sente che le due parti non scorrono quasi più una rispetto all’altra. A questo punto si mettono i morsetti. Prima al centro poi agli estremi. Ed ecco fatta la giunta!